cambio blog! (qulacuno non si stupirà affatto, anzi...)
potete trovarmi qui :
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ciao pochi, fedeli lettori. sono momentaneamente privata della connessione internet. mia madre ha voluto fare il passaggio a teledue e questi, prima ancora che firmassimo il contratto, hanno pensato bene di staccarci da telecom. addio adsl.
vi saluto
serena
ancora non riesco a realizzare e poi la scaramanzia non è mai troppa...
ma, amici miei, ho trovato lavoro.
un lavoro vero.
un lavero, insomma.
ahahaha.
resto idiota come prima, però.
ma felice, felicissima.
chissà se la prossima epurazione colpirà anche voi giornalisti super partes... intanto però siete tornati...
www.lasola24ore.wordpress.com
habemus regimen
io e d. ce ne andiamo verso otranto, alla baia dei turchi.








(perugia 2005, foto Franscesco Michele)
Restò - appena sbucato all'aperto - sbalordito. Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia; aprì le mani nere in quella chiarità d'argento.
Grande, placida, come in un fresco luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.
Sì, egli sapeva, sapeva che cos'era; ma come tante cose si sanno, a cui non si è dato mai importanza. E che poteva importare a Ciàula, che in cielo ci fosse la Luna?
Ora, ora soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva.
Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca. Eccola, eccola là, eccola là, la Luna... C'era la Luna! la Luna!
E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco, nella notte ora piena del suo stupore.
Luigi Pirandello da Ciaula scopre la luna, 1907